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<title>La Medaglia Miracolosa di Milano (MedagliaMiracolosa.com Community) - Santi del giorno</title>
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<copyright>Copyright 2007 - CoST</copyright>
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	<title>Il Santo del giorno (31/05/2026)</title>
	<description>        Festa del 'Magnificat', la Visitazione prolunga ed espande la gioia messianica della salvezza. Maria, arca della nuova alleanza, è 'teofora' e viene salutata da Elisabetta come Madre del Signore. La Visitazione è l'incontro fra la giovane madre, Maria, l'ancella del Signore, e l'anziana Elisabetta simbolo degli aspettanti di Israele. La premura affettuosa di Maria, con il suo cammino frettoloso, esprime insieme al gesto di carità anche l'annunzio che i tempi si sono compiuti. Giovanni che sussulta nel grembo materno inizia già la sua missione di Precursore. Il calendario liturgico tiene conto della narrazione evangelica che colloca la Visitazione entro i tre mesi fra l'Annunciazione e al nascita del Battista.</description>
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	<pubDate>31/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (30/05/2026)</title>
	<description>        Domrémy (Indre-et-Loire, Francia), c.a 1412 - Rouen (Francia), 30 maggio 1431   Figlia di contadini, analfabeta, lasciò giovanissima la casa paterna per seguire il volere di Dio, rivelatole da voci misteriose, secondo il quale avrebbe dovuto liberare la Francia dagli Inglesi. Presentatasi alla corte di Carlo VII, ottenne dal re di poter cavalcare alla testa di un'armata e, incoraggiando le truppe con la sua ispirata presenza, riuscì a liberare Orleans e a riportare la vittoria di Patay. Lasciata sola per la diffidenza della corte e del re, Giovanna non potè condurre a termine, secondo il suo progetto, la lotta contro gli Anglo-Borgognoni; fu dapprima ferita alle porte di Parigi e nel 1430, mentre marciava verso Compiegne, fatta prigioniera dai Borgognoni, che la cedettero agli Inglesi. Tradotta a Rouen davanti a un tribunale di ecclesiastici, dopo estenuanti interrogatori fu condannata per eresia ed arsa viva. Fu riabilitata nel 1456. Nel 1920 Benedetto XV la proclamava santa.</description>
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	<pubDate>30/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (29/05/2026)</title>
	<description>        I tre martiri trentini arrivavano dalla Cappadocia, furono martirizzati in Trentino. Sono Alessandro (ostiario), Sisinnio (diacono) e Martirio (lettore), ancora venerati a Trento. Vissuti nel IV secolo, i tre fanno parte della schiera di evangelizzatori giunti dalle comunità cristiane del Mediterraneo per diffondere il Vangelo in quella penisola che era un ponte naturale verso il continente. L'Italia cristiana deve la sua fede anche a santi come loro: inviati dal vescovo di Milano Ambrogio a quello di Trento Vigilio, furono arsi vivi davanti all'altare del dio Saturno. Le loro reliquie nel '97, a 1600 anni dal martirio, hanno girato le parrocchie della diocesi di Trento. </description>
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	<pubDate>29/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (28/05/2026)</title>
	<description>        Saint-Germain-des-Prés è oggi tra i quartieri più suggestivi di Parigi. La chiesa che vi sorge è stata ricostruita nel 990, dopo la distruzione dell'abbazia precedente. L'edificio - che sorgeva appunto "nei prati" attorno a Parigi - era stato voluto da re Childerico, che l'aveva donato a Germano (496-576), abate del monastero benedettino di San Sinforiano, cui attribuiva la sua miracolosa guarigione. Saint-Germain divenne il monastero più importante di Parigi e uno dei grandi polmoni spirituali dell'Occidente. Germano fu poi nominato vescovo di Parigi. Oggi riposa nella chiesa che porta il suo nome.</description>
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	<pubDate>28/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (27/05/2026)</title>
	<description>       m. 26 maggio 604    Abate benedettino a Roma, fu invitato da San Gregorio Magno ad evangelizzare l'Inghilterra, ricaduta nell'idolatria sotto i Sassoni. Qui fu ricevuto da Etelberto, re di Kent che aveva sposato la cattolica Berta, di origine franca. Etelberto si convertì, aiutò Agostino e gli permise di predicare in piena libertà. Nel Natale successivo al suo arrivo in Inghilterra, più di diecimila Sassoni ricevettero il battesimo. Il Papa inviò altri missionari e nominò arcivescovo e primate d'Inghilterra Agostino, che cercò di riunire la Chiesa bretone a quella sassone senza riuscirci perché troppo forte era il rancore dei bretoni contro gli invasori sassoni. Suo merito però è stato quello di aver convertito quasi tutto il regno di Kent.</description>
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	<pubDate>27/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (26/05/2026)</title>
	<description>       Firenze, 1515 - Roma, 26 maggio 1595    Fondò l'Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all'esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a sè un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.</description>
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	<pubDate>26/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (25/05/2026)</title>
	<description>       Monkton in Jarrow (Inghilterra) 672-673 - Jarrow, 25 maggio 735    Fu seguace di San Benedetto Biscop e di S. Ceolfrido, dedicandosi solo alla preghiera, allo studio e all'insegnamento del monastero di Jarrow. Fu anche amanuense e il Codex Amiatinus, uno dei più preziosi e antichi codici della Volgata, conservato nella biblioteca Laurenziana di Firenze, sarebbe stato eseguito sotto la sua guida. Della sua vasta produzione letteraria restano opere esegetiche, ascetiche, scientifiche e storiche. Tra queste c'è L'Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, un monumento letterario universalmente riconosciuto da cui emerge la Romanità (universalità) della Chiesa. Studioso di tempra eccezionale e gran lavoratore, ha lasciato nei suoi scritti l'impronta del suo spirito umile sincero, del suo discernimento sicuro e della sua saggezza.</description>
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	<pubDate>25/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (24/05/2026)</title>
	<description>       Besancon, Francia, 27 novembre 1765 - 24 agosto 1826   Figlia di un conciatore, a ventidue anni entrò nelle Suore di Carità di san Vincenzo de' Paoli a Parigi. Quando scoppiò la Rivoluzione francese questa comunità fu sciolta con la forza, così Giovanna tornò nel suo nativo villaggio di Sancey e ne diresse la scuola. Nel 1799 aprì una scuola a Besancon: aveva quattro aiutanti, e questo fu l'inizio della Congregazione delle Suore della Carità sotto la protezione di san Vincenzo. Essa crebbe rapidamente, diffondendosi in Svizzera e in Savoia, e nel 1810 Giovanna fu invitata ad assumere la direzione di un grande ospedale di Napoli: là passò quasi tutto il resto della sua vita, aprendo molti istituti educativi e d'altro genere in Italia. I suoi ultimi atti furono disturbati dall'arcivescovo di Besancon che provocò una polemica per la giurisdizione ecclesiastica sui conventi francesi dell'ordine; ma santa Giovanna non si lasciò scoraggiare e continuò il suo lavoro sino alla fine.</description>
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	<pubDate>24/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (23/05/2026)</title>
	<description>       Voltaggio, Genova, 22 febbraio 1698 - 23 maggio 1764    Sacerdote, nacque da modestissima famiglia. Ancor giovane approdò al Collegio romano retto dai Gesuiti, grazie all'interessamento di un nobile genovese che ne aveva curato l'educazione, e di un suo lontano parente canonico a Santa Maria in Cosmedin a Roma. Animato da grande volontà e dal desiderio di emulare Luigi Gonzaga nella via della santità, egli si applicò con tenacia nello studio e nella pratica della penitenza. Ma non aveva fatto i conti con le proprie forze fisiche e di resistenza psicologica, e così un giorno si ritrovò malato ed impossibilitato a proseguire gli studi. Giovanni Battista riconobbe allora il proprio errore vedendo nei guai in cui era incorso un segno della volontà di Dio che lo chiamava ad essere umile prete al servizio dei poveri, degli ignoranti, degli ultimi cha abbondavano nella Roma del Settecento. Il bene che egli fece dall'umile posizione accettata fu enorme. Fondò istituzioni per la gioventù abbandonata, promosse enti di beneficenza e associazioni devote. Molti videro in lui un nuovo Filippo Neri. Morì povero e fiaccato da una lunga malattia nel 1764, assomigliando anche in questo alle migliaia di poveracci che aveva beneficato e con i quali si era evangelicamente confuso. Fu canonizzato da Leone XIII nel 1881.</description>
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	<pubDate>23/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (22/05/2026)</title>
	<description>       Roccaporena, presso Cascia, Umbria, c. 1381 - 1447    La tradizione ci racconta che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo brutale e violento che, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, Rita si ritirò nel locale monastero delle Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita con una particolare spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo. Durante un'estasi ricevette una speciale stigmata sulla fronte, che le rimase fino alla morte. La sua esistenza di moglie di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle miserie umane, è ancora oggi un esempio.</description>
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	<pubDate>22/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (21/05/2026)</title>
	<description>       Guadalajara, 30 luglio 1869 - Zacatecas, 25 maggio 1927    È una pagina recente di storia della Chiesa, quella che apriamo oggi con un santo latinoamericano. Pagina sanguinosa: perché anche nel cattolicissimo Messico i credenti sono stati a lungo perseguitati da uno Stato anticlericale. Nato a Guadalajara nel 1869, il sacerdote Cristobal Magallanes Jara fa parte della schiera di martiri messicani che vengono ricordati oggi. Suscitò numerosissime vocazioni sacerdotali. Davanti al plotone di esecuzione, nel maggio 1927, confortò un suo compagno di martirio: «Stai tranquillo, figliolo: solo un momento, e poi il Cielo».</description>
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	<pubDate>21/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (20/05/2026)</title>
	<description>       Massa Marittima, Grosseto, 1380 - L'Aquila, 20 maggio 1444    Religioso francescano, fu grande e popolare predicatore del nome di Gesù. Attraversò villaggi e città dell'Italia settentrionale e centrale portando, con la parola e con l'esempio, intere popolazioni a un profondo rinnovamento cristiano. Lavorò per la riforma dell'Ordine francescano. Di lui restano alcuni scritti in lingua latina e volgare.</description>
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	<pubDate>20/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (19/05/2026)</title>
	<description>       Isernia, 1215 - Rovva di Fumone (Frosinone), 19 maggio 1296    Pietro da Morrone, sacerdote, condusse vita eremitica. Diede vita all'Ordine dei "Fratelli dello Spirito Santo" (denominati poi "Celestini"), approvato da Urbano IV, e fondò vari eremi. Eletto papa quasi ottantenne, dopo due anni di conclave, prese il nome di Celestino V e, uomo santo e pio, si trovò di fronte ad interessi politici ed economici e a ingerenze anche di Carlo d'Angiò. Accortosi delle manovre legate alla sua persona, rinunziò alla carica, morendo poco dopo in isolamento coatto nel castello di Fumone. Giudicato severamente da Dante come " colui che per viltade fece il gran rifiuto ", oggi si parla di lui come di un uomo di straordinaria fede e forza d'animo, esempio eroico di umiltà e di buon senso.</description>
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	<pubDate>19/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (18/05/2026)</title>
	<description>       m. 18 maggio 526    Eletto Papa nell'anno 523, sostenne per amore di Cristo e della Chiesa la persecuzione del re ariano Teodorico, che lo aveva inviato a Costantinopoli presso l'imperatore Giustino I a perorare la causa degli Ariani. Morì in carcere a Ravenna e il suo corpo fu trasferito a Roma nella basilica vaticana, dove venne onorato come martire.</description>
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	<pubDate>18/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (17/05/2026)</title>
	<description>        Torre Hermosa, Spagna, 16 maggio 1540 - Valencia, 17 maggio 1592   Facendo il pastore in solitudine, egli si dedicò alla preghiera e alla penitenza. Rifiutata una ricca eredità, entrò nel convento di Santa Maria di Loreto dei Francescani Riformatori Alcantarini. Per umiltà rimase un semplice fratello laico, portinaio e adetto ai servizi. Ricco, benché illetterato, di scienza infusa e e di doni carismatici a lui si rivolsero per consiglio anche illustri personaggi, compreso il suo Provinciale che gli affidò il compito pericoloso di portare documenti importanti a Parigi, per cui rischiò di essere ucciso dai calvinisti. Difensore strenuo della fede, fu autore anche di un piccolo libro di sentenze comprovanti la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia e il potere divino trasmesso al pontefice.</description>
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	<pubDate>17/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (16/05/2026)</title>
	<description>        Gubbio, 1084/5 - Gubbio, 16 maggio 1160   Appartenente ad una nobile famiglia originaria della Germania. Rimasto ben presto orfano di entrambi genitori, Ubaldo fu allevato da un omonimo zio che curò la sua educazione religiosa e l'intellettuale. Ordinato sacerdote nel 1114, qualche anno più tardi Ubaldo veniva eletto priore della sua canonica, di cui riformò la disciplina e il costume. La fama del suo nome e delle sue virtù si era diffusa al di fuori della sua città, tanto che Perugia nel 1126 lo acclamò suo vescovo. Ubaldo però, schivo di tanto onore, si recò subito a Roma per chiedere al Papa Onorio II di essere esonerato da tale incarico, ottenendone grazia. Il vescovo Ubaldo governò la diocesi di Gubbio per 31 anni, durante i quali superò felicemente avversità ed ostacoli, riuscendo a piegare con la dolcezza i suoi nemici e ad ammansire gli avversari con la mitezza d'animo. </description>
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	<pubDate>16/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (15/05/2026)</title>
	<description>        Madrid, 1080 - 1130   Fu educato alle virtù cristiane e impiegato giovanissimo come contadino; la tradizione, infatti, gli affida la protezione dei raccolti. Nonostante lavorasse duramente la terra, ascoltava la Messa ogni mattina per prepararsi al lavoro e dedicava momenti a Dio durante la giornata. Retto e onesto, e per questo ben voluto dai padroni, fu più volte accusato da invidiosi di tralasciare lavoro per appartarsi a pregare. Quando Madrid venne conquistata dagli Almoravidi fuggì a Torrelaguna. Qui sposò la giovane Maria che condivideva i suoi stessi ideali tanto che, d'accordo con lei, per tutta la vita, egli divise con i poveri quel poco che aveva, a dimostrazione che non serve la ricchezza per esercitare la carità.</description>
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	<pubDate>15/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (14/05/2026)</title>
	<description>        sec. I   Mattia, testimone del ministero apostolico e della risurrezione di Cristo, fu aggregato al collegio apostolico dopo la defezione e la morte di Giuda. Fu ristabilito così, fra l'Ascensione e la Pentecoste, il numero di dodici che simboleggia il nuovo Israele convocato da tutte le genti (At 1,15-26).</description>
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	<pubDate>14/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (13/05/2026)</title>
	<description>        Oggi si celebrano le apparizioni della Vergine Maria a Fatima, in Portogallo nel 1917. A tre pastorelli, Lucia di Gesù, Francesco e Giacinta, apparve per sei volte la Madonna che lasciò loro un messaggio per tutta l'umanità. Il vescovo di Leiria, nella sua lettera pastorale a chiusura del cinquantenario, ha affermato che messaggio di Fatima "racchiude un contenuto dottrinale tanto vasto da poter certamente affermare che non gli sfugge alcuno dei temi fondamentali della nostra fede cristiana...".</description>
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	<pubDate>13/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (12/05/2026)</title>
	<description>        m. 304   Giovane martire, appena quattordicenne, Pancrazio, secondo la tradizione, preferì morire anziché ripudiare la fede in Cristo (304-305). Il suo sepolcro si trova a Roma nel cimitero di Ottavilla al secondo miglio della via Aurelia, dove Papa Simmaco costruì una basilica in suo onore.</description>
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	<pubDate>12/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (11/05/2026)</title>
	<description>       Laconi, Sardegna, 17 novembre 1701 - Cagliari, 11 maggio 1781    Devotissimo e dedito alla penitenza fin da giovane, indossò il saio francescano, nonostante la sua gracile costituzione, e fu dispensiere ed umile questuante nel convento di Iglesias e poi in altri conventi. Dopo quindici anni, fu richiamato a Cagliari nel convento del Buoncammino. Qui, lavorò nel lanificio e come questuante in città, svolgendo per quarant'anni il suo apostolato tra poveri e peccatori, aiutando e convertendo. La gente lo chiamava "Padre santo " e anche un pastore protestante, cappellano del reggimento di fanteria tedesco, lo definì un santo vivente'. Divenuto cieco due anni prima della morte, fu dispensato dalla questua ma continuò a osservare la Regola come i suoi confratelli.</description>
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	<pubDate>11/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (10/05/2026)</title>
	<description>        c. 1080-1130    Isidoro, di poverissima famiglia, agricoltore, fin da ragazzo premetteva sempre al lavoro la Messa. Sposò Maria Toribia e ne ebbe un figlio che morì bambino. Osteggiati per invidia, i due sposi lavorarono sotto vari padroni, gareggiando a santificarsi l'un l'altro: modelli di fedeltà agli obblighi di lavoro, alle pratiche di pietà, alla carità operosa verso ,i più poveri; vissero in unione di spirito con un amore che trascende la carne. Semplice esistenza di onesti contadini intessuta di lavoro, animata dalla fede: le sole umili grandi gesta dei due sposi` che li fecero santí e modelli per i nostri tempi.</description>
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	<pubDate>10/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (09/05/2026)</title>
	<description>        Alto Egitto, 287 - 347   Prigioniero a Tebe, fece promessa di servire il prossimo se il Dio dei Cristiani l'avesse aiutato. Una volta libero, ricevuto il Battesimo, con Palamone, suo padre spirituale, fu anacoreta per sette anni nel deserto. Su ispirazione divina, creò una piccola comunità cristiana, una Koinonia, che si sviluppò rapidamente. Con l'approvazione dei vescovi in particolare di Atanasio, alla sua morte aveva dato vita a nove monasteri maschili e ad uno femminile. Con lui nacque la vita cenobitica in Egitto, non più gruppi di eremiti raggruppati attorno ad un capo carismatico ma comunità di fratelli, con momenti precisi di vita comune (preghiera, meditazione, lavoro) a imitazione della comunità degli Apostoli a Gerusalemme.</description>
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	<pubDate>09/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (08/05/2026)</title>
	<description>        m.304  Sant'Agazio, centurione e martire, che nel rito latino è commemorato l'8 maggio, morì intorno al 304. Era un centurione cappadoce dell'esercito romano di stanza in Tracia, fu accusato dal tribuno Firmo e dal Proconsole Bibiano di essere cristiano e, dopo aspre torture e tormenti, fu decapitato a Bisanzio sotto Diocleziano e Massimiano. L'imperatore Costantino il Grande costruì una Chiesa-Santuario in suo onore alla Karìa di Costantinopoli, dove divenne anche Patrono.</description>
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	<pubDate>08/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (07/05/2026)</title>
	<description>        Bargone di Casarza Ligure, 27 luglio 1818 - Genova, 7 maggio 1902   Prete di seconda fila, mai chiamato per prediche perché alle folle non sa parlare. Ma alle persone, sì. È l'uomo del dialogo nel confessionale della Consolazione, una chiesa genovese. Lì è cercato e ascoltato, lì il passaparola fa arrivare gente di ogni condizione in cerca di una guida. E lui, attraverso i suoi penitenti, viene a conoscere la realtà taciuta del sommerso: quei ragazzi e ragazze che affluiscono in città analfabeti e senza mestiere, e tutte le vie tortuose che tanti ne trascinano alla sottoccupazione, allo sfruttamento, alla criminalità.  Con l'aiuto di alcune catechiste, don Agostino passa all'azione. Nasce un gruppo di volontarie, si trova una casa e vi si accolgono le prime ragazze in difficoltà, per liberarle dall'analfabetismo e dar loro una formazione morale e un mestiere rispettato.  Tutto nasce e funziona con ligure sobrietà ed efficienza, e l'opera cresce appunto perché risponde bene a necessità forti. E qualcuno suggerisce di trasformare quest'iniziativa di volontariato in stabile Congregazione religiosa. Lui non vorrebbe; ha un sorta di orticaria per tutto ciò che è ufficiale e solenne (dice spesso che in Paradiso c'è anche "chi non fu martire né contemplativo né vergine, ma non vi è alcuno che non sia stato umile"). Arrivano poi la spinta del suo arcivescovo, e addirittura l'incoraggiamento di Pio IX: a quel punto don Agostino dà vita (1876) alla Congregazione delle Figlie dell'Immacolata, ora presenti in Italia e all'estero."</description>
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	<pubDate>07/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (06/05/2026)</title>
	<description>        Riva di Chieri, 2 aprile 1842 - Mondonio, 9 marzo 1857   Ancora bambino decise quale sarebbe stato il suo progetto di vita: vivere da vero cristiano. Tale desiderio venne accentuato dall'ascolto di una predica di don Bosco, dopo la quale decise di divenire santo. Da questo momento, infatti la sua esistenza fu piena d'amore e carità verso il prossimo, cercando in occasione di dare l'esempio. Nel 1856 fondò la Compagnia dell'Immacolata e poco più tardi morì, lasciando un valido e bel ricordo della sua persona ai giovani cristiani.</description>
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	<pubDate>06/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (05/05/2026)</title>
	<description>        Gerusalemme, 1185 - Licata (Agrigento), 5 maggio 1225   Angelo è annoverato tra i primi Carmelitani che dal monte Carmelo tornarono in Sicilia, dove, secondo le fonti tradizionali degne di fede, morì a Licata per mano di uomini empi, nella prima metà del secolo XIII. Venerato come martire, ben presto fu edificata una chiesa sul luogo del suo martirio, e ivi venne deposto il suo corpo. Solo nel 1662 i suoi resti mortali furono trasferiti alla chiesa dei Carmelitani di Licata. Il culto di sant'Angelo si diffuse in tutto l'Ordine e anche tra il popolo.</description>
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	<pubDate>05/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (04/05/2026)</title>
	<description>        Originario, secondo una tradizione, della Palestina. Un testo apocrifo racconta che, ebreo di nome Giuda , assunse il nome di Ciriaco dopo essersi convertito. Divenuto vescovo di Gerusalemme, subì il martirio insieme alla madre Anna, sotto Giuliano l'Apostata. Secondo un'altra tradizione, appena convertito Ciriaco sarebbe venuto in Italia, ad Ancona, dove è venerato fin dall'Alto Medioevo. Dopo un lungo episcopato, durante un pellegrinaggio sui luoghi santi, sarebbe stato martirizzato, sembra, verso il 135. Una terza tradizione racconta invece che egli non sarebbe mai giunto in Italia e che le sue reliquie furono trasportate ad Ancona nel secolo V, per volontà di Galla Placidia.</description>
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	<pubDate>04/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (03/05/2026)</title>
	<description>        Palestina, I secolo d.C.   Filippo, nato a Betsaida, fu tra i primi ad essere chiamato da Gesù. Spesso confuso con il diacono Filippo, al di là delle notizie forniteci dal quarto Vangelo, la tradizione e su di lui non è sempre concorde. Sicuramente evangelizzò, sotto Domiziano, la Frigia, dove sembra sia morto crocifisso a testa in giù.  Giacomo, detto il Minore per distinguerlo dal fratello Giovanni, divenne vescovo di Gerusalemme dopo la morte di Giacomo il Maggiore e la partenza di Pietro. Occupò una posizione di rilievo negli Atti degli Apostoli ed è autore di una lettera " cattolica " alle " dodici tribù della diaspora ", che è come un'eco del "Discorso della montagna". Il suo ascetismo gli conquistò la stima anche di ebrei ortodossi, molti dei quali si convertirono. Sembra sia stato lapidato nel 62 d.C.</description>
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	<pubDate>03/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (02/05/2026)</title>
	<description>        295-373   Vescovo di Alessandria d'Egitto, fu l'indomito assertore della fede nella divinità di Cristo, negata dagli Ariani e proclamata dal Concilio di Nicea (325). Per questo soffrì persecuzioni ed esili. Narrò la vita di Sant'Antonio abate e divulgò anche in Occidente l'ideale monastico.</description>
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	<pubDate>02/05/2026</pubDate>
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	<title>Il Santo del giorno (01/05/2026)</title>
	<description>        Nel Vangelo Gesù è chiamato 'il figlio del carpentiere'. In modo eminente in questa memoria di san Giuseppe si riconosce la dignità del lavoro umano, come dovere e perfezionamento dell'uomo, esercizio benefico del suo dominio sul creato, servizio della comunità, prolungamento dell'opera del Creatore, contributo al piano della salvezza (cfr Conc. Vat. II, "Gaudium et spes", 34). Pio XII (1955) istituì questa memoria liturgica nel contesto della festa dei lavoratori, universalmente celebrata il 1° maggio.</description>
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	<pubDate>01/05/2026</pubDate>
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